|
Audiencia de Benedicto XVI al
patriarca ecuménico Bartolomé I con ocasión de la solemnidad de San Pedro y San
Pablo y la apertura del Año Paulino
SALUTO DEL SANTO PADRE
Santità,
con profonda e sincera gioia
saluto Lei e il distinto seguito che L’accompagna e mi è gradito farlo con le
parole tratte dalla seconda Lettera di San Pietro: "A coloro che
hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del
nostro Dio e salvatore Gesù Cristo: grazia e pace sia concessa a voi in
abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro" (1,1-2). La
celebrazione dei Santi Pietro e Paolo, Patroni della Chiesa di Roma, così come
quella di Sant’Andrea, Patrono della Chiesa di Costantinopoli, ci offrono
annualmente la possibilità di uno scambio di visite, che sono sempre occasioni
importanti per fraterne conversazioni e comuni momenti di preghiera. Cresce
così la conoscenza personale reciproca; si armonizzano le iniziative e aumenta
la speranza, che tutti ci anima, di poter giungere presto alla piena unità, in
obbedienza al mandato del Signore.
Quest'anno, qui a Roma, alla festa
patronale si aggiunge la felice circostanza dell'inaugurazione dell'Anno
Paolino, che ho voluto indire per commemorare il secondo millennio della
nascita di San Paolo, con l’intento di promuovere una sempre più approfondita
riflessione sull'eredità teologica e spirituale lasciata alla Chiesa
dall’Apostolo delle genti, con la sua vasta e profonda opera di
evangelizzazione. Ho appreso con piacere che anche Vostra Santità ha indetto un
Anno Paolino. Questa felice coincidenza pone in evidenza le radici della nostra
comune vocazione cristiana e la significativa sintonia, che stiamo vivendo, di
sentimenti e di impegni pastorali. Per questo rendo grazie al Signore Gesù
Cristo, che con la forza del suo Spirito guida i nostri passi verso l’unità.
San Paolo ci ricorda che la piena
comunione tra tutti i cristiani trova il suo fondamento in "un solo
Signore, una sola fede, un solo battesimo" (Ef 4, 5). La fede
comune, l’unico Battesimo per la remissione dei peccati e l'obbedienza
all'unico Signore e Salvatore, possano pertanto quanto prima esprimersi appieno
nella dimensione comunitaria ed ecclesiale. "Un solo corpo ed un solo
Spirito", afferma l’Apostolo delle genti, ed aggiunge: "come una sola
è la speranza alla quale siete stati chiamati" (Ef 4,4). San Paolo
ci indica inoltre una via sicura per mantenere l’unità e, nel caso della
divisione, per ricomporla. Il Decreto sull'Ecumenismo del Concilio Vaticano II
ha ripreso l’indicazione paolina e la ripropone nel contesto dell’impegno
ecumenico, facendo riferimento alle parole dense e sempre attuali della Lettera
agli Efesini: "Vi esorto dunque io, il prigioniero del Signore, a
comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni
umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di
conservare l'unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace"
(4,1-3).
Ai cristiani di Corinto, in mezzo
ai quali erano sorti dissensi, San Paolo non ha timore di indirizzare un forte
richiamo perché siano unanimi nel parlare, scompaiano le divisioni tra loro e
coltivino una perfetta unione di pensiero e di intenti (cfr1 Cor 1,10).
Nel nostro mondo, in cui si va consolidando il fenomeno della globalizzazione
ma continuano ciononostante a persistere divisioni e conflitti, l’uomo avverte
un crescente bisogno di certezze e di pace. Allo stesso tempo, però, egli resta
smarrito e quasi irretito da una certa cultura edonistica e relativistica, che
pone in dubbio l’esistenza stessa della verità. Le indicazioni dell’Apostolo
sono, al riguardo, quanto mai propizie per incoraggiare gli sforzi tesi alla
ricerca della piena unità tra i cristiani, tanto necessaria per offrire agli
uomini del terzo millennio una sempre più luminosa testimonianza di Cristo,
Via, Verità e Vita. Solo in Cristo e nel suo Vangelo l’umanità può trovare
risposta alle sue più intime attese.
Possa l'Anno Paolino, che questa
sera inizierà solennemente, aiutare il popolo cristiano a rinnovare l'impegno
ecumenico, e si intensifichino le iniziative comuni nel cammino verso la
comunione fra tutti i discepoli di Cristo. Di questo cammino la vostra presenza
qui, oggi, è certamente un segno incoraggiante. Per questo esprimo ancora una
volta a tutti voi la mia gioia, mentre insieme innalziamo al Signore la nostra
grata preghiera.
[01026-01.01] [Testo originale:
Italiano]
[B0436-XX.01]
|